mag 14

 cultura

Ma cos’è la CULTURA?
Un processo di perfezionamento di valori universali assoluti e condivisi? L’esperienza umana che si trasforma in prodotto artistico, letterario, musicale, figurativo? Un modo di vivere, pensare, comportarsi sia a livello singolo che sociale?

Forse tutto questo e ancora di più. Una comunità relativamente piccola come la nostra può condividere questi valori? E come li realizza? Moltiplicando gli eventi, le mostre, i concerti, gli eventi artistici?

La risposta sarebbe molto lunga, articolata e alla fine poco soddisfacente. Di sicuro entrare in un argomento come questo che spesso viene collegato (non sempre a torto) all’effimero, al poco funzionale e dispendioso, specie di questi tempi può apparire particolarmente sgradevole.

Cosa rende, investire risorse in “Cultura”? Recenti indagini condotte da associazioni di categoria (Confcommercio, Università, etc.) hanno messo in risalto che un euro investito in prodotti cultuali di qualità ritorna quadruplicato.
Vi è però un altro rendimento poco “monetizzabile”, ma dal significato molto più profondo. È l’ambito stimolante dove si coltiva “il bello”, che porta alla riflessione, alla crescita dei nostri cittadini e dei bambini e dei nostri ragazzi. Un passo dopo l’altro, un concerto, una mostra, una lettura, il recupero di un luogo storico, un momento di riflessione e anche di divertente aggregazione costruiscono quella “cultura del luogo” che diventa componente sostanziale della qualità di vita che lo stesso luogo esprime.
È bello sapere che molte istituzioni (fondazioni, assessorati, etc.) hanno annunciato che non diminuiranno i fondi destinati alla cultura, nonostante il non felice periodo economico.
È un atteggiamento che non possiamo ignorare e che non abbiamo ignorato nelle decine e decine di eventi organizzati o coordinati, nei quali abbiamo cercato di infondere i valori nei quali crediamo.

 

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