nov 10

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Quando camminiamo liberamente nei magnifici giardini all’Italiana del nostro Castello, quando andiamo a ritirare i libri in biblioteca, compiamo dele azioni che riteniamo ormai “normali”, ma non sarebbe possibile accedere liberamente ai locali ed ai giardini se non fossero stati acquistati dall’Amministrazione Comunale.

Venerdì 6 Novembre abbiamo partecipato all’inaugurazione della mostra EFFETTO EUROPA 1989-2009 Vent’anni di fondi Europei per lo sviluppo del Piemonte.
La Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso nella presentazione, ha messo in evidenza come con i fondi Europei sia stato possibile incidere profondamente sul territorio e sull’economia, generando sviluppo ed occupazione.
I numeri comunicati sono impressionanti: 36.391 i progetti finanziati – 2668,28 milioni di euro i contributi pubblici – 6123 milioni di euro gli investimenti attivati. Abbiamo visto fisicamente i progetti legati al risparmio energetico presenziati orgogliosamente dagli studenti del Politecnico di Torino, turbine particolari, nuove tecnologie legate alle missioni nello spazio; abbiamo poi potuto ammirare i fotogrammi delle trasformazioni delle aree industriali quali il Lingotto, l’ex Arsenale Militare a Torino e poi una miriade di ristrutturazioni dal nord al sud del Piemonte.
In una delle sale espositive, dove appariva anche una proiezione di ologrammi della Reggia di Venaria, trovavano posto anche alcune gigantografie che ritraevano il Castello di Piobesi dopo la ristrutturazione: anche noi presenti in un contesto così importante!
Siamo stati doppiamente soddisfatti poichè è stato apprezzato il nostro lavoro e perchè il progetto è stato rispettato, il denaro pubblico è stato speso bene e lo stabile stà creando valore aggiunto ad un’Impresa l’IFSE (scuola internazionale di cucina) e di conseguenza anche all’Amministrazione Comunale.

Questa è la dimostrazione che una gestione oculata del patrimonio, la capacità ed il coraggio di attingere alle risorse messe a disposizione, con un po’ di fortuna, portano ad ottenere la fruibilità di opere che altrimenti si perderebbero con il tempo e non potrebbero essere godute e tramandate alla popolazione.

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