mag 22

Sto concludendo il mio mandato e ho deciso di scrivere perché mi sono chiesto se i Piobesini siano al corrente di decisioni importanti prese dalle ultime Amministrazioni.

Di tanti interventi eseguiti all’insegna del contenimento dei costi, il più significativo è stato senza dubbio l’acquisto e la ristrutturazione del Castello. L’immobile è stato acquistato quindici anni fa per un importo complessivo, rogito compreso, di Lire 1.656.000.000, ovvero poco più di € 855.000. A fronte di detto corrispettivo, è stato acceso un mutuo ventennale che ha generato un costo annuale di poco superiore ad € 66.800, costo totalmente rimborsato dallo Stato per effetto di una specifica legge.

Sono stati successivamente realizzati interventi per la messa in sicurezza e la distribuzione di tutti gli impianti dell’intero fabbricato, ed eseguiti i lavori di completa ristrutturazione del piano terra, ora occupato dalla Biblioteca ed il primo piano. Detti interventi sono stati finanziati utilizzando: fondi comunali per un importo di poco inferiore a € 230.000, contributi regionali e fondi europei oltre l’accensione di 2 mutui ventennali, uno nel 2004 di € 235.000 e l’altro di € 535.000 l’anno successivo; entrambi i mutui generano un costo annuale di € 57.500 circa. A fronte di ciò e stato locato il piano primo ad € 42.000 annui (ridotto, per effetto della crisi, ad € 30.000 per il triennio 2012/14) e dato in concessione per anni 25, a fronte del completamento della ristrutturazione dei piani superiori, non rendendosi necessario in tal senso alcun intervento da parte dell’Amministrazione.

Riepilogando, ai cittadini di Piobesi, l’acquisizione dell’immobile, che attualmente vale più di 5 milioni di Euro, è costata € 230.000, oltre un mutuo ventennale, che mediamente costa meno di € 20.000 annui.

Ora, alla domanda “vaire a san d’l Castel?”, posso rispondere “quaidün”, e spero che tra questi ci siano anche quelli che hanno fortemente criticato l’operazione per inadeguata capacità di valutazione.

Come cittadino voglio esprimere tutta la mia gratitudine ai due personaggi che hanno sapientemente condotto l’operazione: Severino Gariglio e Fulvio Bussano, ed auguro ai nuovi di poter emulare i predecessori.

Gilberto Bonansea

Una risposta a “Vaire a san d’l Castel?”

  1. Loretta bonansea dice:

    Bravissimo!

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