nov 25

BucciaBananaDopo una serie di confronti a colpi di delibere, comunicazioni, lettere aperte, raccolte firme e dibattito pubblico sul tema “Forno Crematorio” è forse opportuno ampliare la chiave di lettura per oltrepassare il dilemma Impianto-SI/Impianto-NO e per riflettere sui valori che stanno dietro.
Dopo una serie di annunci e relazioni su quanto fatto nei primi mesi della nuova amministrazione, quasi tutte cose iniziate nella precedente legislatura (!) al primo vero atto politico, alla prima scelta di un certo impatto ecco lo scivolone…Sbagliati i tempi, l’approccio, il percorso ? non lo so. Di certo la serata del 20 novembre, piuttosto partecipata, si è conclusa con una palpabile incertezza dei due relatori sul da farsi, ed è terminata più per motivi di orario che altro. Il Vice Sindaco abbandonando i toni che per interi lustri avevano connotato i suoi interventi in Consiglio, ha pacatamente (e lungamente) esposto le ragioni del consenso con toni rassicuranti ma senza convincere troppo l’uditorio, confermando così il detto che chi nasce incendiario muore pompiere.
Un numero consistente di interventi ha poi messo in evidenza aspetti ed interrogativi che suscitano le perplessità ben note. Un ruolo di rilievo lo hanno ricoperto i sostenitori storici dell’attuale maggioranza, ai quali non è parso vero poter prendere il testimone dell’ affaire Castello e tentare di rinfacciarlo a chi governava in precedenza…forse le batoste politiche di interi lustri sono dure da smaltire e inducono ancora oggi a far grandi calderoni e ragionare con la pancia e non con la testa. Altro aspetto interessante è la visione strategica della nuova maggioranza: si afferma, con tutte le ragioni, che l’impatto sull’appetibilità edificatoria della vasta area è poco rilevante soprattutto perché tanto il mercato attuale impedisce qualsiasi investimento. Verissimo, ma un amministratore di rango, in certi settori, non guarda ai limiti del proprio mandato e neppure a trent’anni (lasso di tempo pur notevole) ma deve considerare quello che va anche oltre la propria parabola umana.
Questo il distinguo che faceva De Gasperi: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.”
Pur arrivando in ritardo per motivi di lavoro sono riuscito, per fortuna, a gustarmi una vera “chicca”, la strategia turistica e di valorizzazione del territorio esposta dal Sindaco: La Chiesa di San Giovanni sarà oggetto di curiosità e attenzione da parte di chi raggiunge Piobesi per le esequie del caro estinto.
Per anni ci siamo arrovellati nel tentativo di mettere in risalto questo monumento e la soluzione era dietro l’angolo, come non averci pensato prima?…esiste il turismo delle cure dentali ed oculistiche, inauguriamo dunque quello dell’ultimo commiato, perché no? ….C’è poco da sorridere, si vorrebbe conservare tutto il dovuto rispetto per un ruolo istituzionale ma qui, probabilmente si sfiora il ridicolo.
Che dire poi della “sofferenza” nella Giunta provocata dalla divisione della collettività sul tema. Sentimento o scrupolo mai emerso durante molte delle vicende che hanno caratterizzato, nel passato remoto e recente, la storia politica degli attuali amministratori.

In buona sostanza un conto è essere eletti, un altro è essere adeguati al ruolo che si deve ricoprire.

A conti fatti vi è però un elemento positivo in tutta questa vicenda e che spezza una lancia a favore della Giunta attuale, il tentativo di fare investimenti strutturali per la comunità locale, in poche parole quello che le Amministrazioni precedenti hanno fatto per quaranta anni.

 

Fulvio Bussano

2 Risposte a “Buccia di banana”

  1. maurizio dice:

    Bellissimo articolo molto lucido con ottime spiegazioni su quello che intendono fare

  2. vittoria giovannini dice:

    Come ringraziamento a chi li ha votati questa amministazione regala la cremazione a gratis……..e trentanni di inquinamento non ci sono parole. Quanti pentiti di avervi dato il voto.

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