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La sigla “Continuità e Rinnovamento” nasce per le elezioni del 1995 e pone le sue basi sull’eredità di un’esperienza amministrativa in corso da decenni e riferita esplicitamente all’area della Democrazia Cristiana degli anni precedenti.

L’evoluzione o meglio la disgregazione delle forze politiche presenti sullo scenario nazionale poneva le varie esperienze amministrative locali di fronte ad un bivio: seguire l’evoluzione nazionale con un panorama sempre più confuso e polverizzato oppure fare affidamento sul prestigio e la credibilità delle persone che fino ad allora avevano amministrato, anche in presenza di nuovi riferimenti non più esclusivamente ideologici.

Le elezioni del 1995 videro quasi sparire sia i vecchi simboli sia i riferimenti espliciti alle forze in gioco nell’arco parlamentare, esplose il fenomeno delle liste civiche. La legislatura durò quattro anni, ma pose un altro elemento totalmente nuovo per l’elettore italiano: l’elezione diretta del Sindaco. In quella occasione si confermò, come diretta espressione popolare, quello che il nostro Consiglio aveva già prodotto per molti anni: l’elezione di Severino Gariglio, per 27 anni primo cittadino di Piobesi.

Questo mutato scenario legislativo introdusse un’altra importante novità: in caso di sfiducia del Sindaco da parte del Consiglio si sarebbero indette automaticamente nuove elezioni. Non era il caso di Piobesi, ma questo portò una notevole stabilità all’interno di Amministrazioni sovente propense ad “alternanze” che non giovavano affatto all’unitarietà dell’azione amministrativa.

Il risultato elettorale di “Continuità e Rinnovamento” nel 1995 fu netto (47% dei voti).
Le elezioni del 1999 videro ben sei liste presentarsi all’esame dell’elettorato, ed il nostro risultato percentuale fu più modesto (26%).

Alla tornata elettorale del 2004 (che vedeva l’unione delle due forze di opposizione fino ad allora presenti in Consiglio Comunale, più una terza lista) la lista civica “Continuità e Rinnovamento” si riportò su valori che poco spazio lasciavano all’interpretazione, quasi il 48%.

Questo periodo amministrativo è stato ricco di oggettivi risultati e grandi soddisfazioni, quanto abbozzato nella precedente legislatura vedeva una realizzazione piena e definitiva, si delineavano nuovi obiettivi, ma soprattutto si affermava una cultura amministrativa riconosciuta ed apprezzata anche fuori dai confini del nostro territorio.
Queste sono le nostre radici e con questa notevole eredità, ci ripresentiamo in Continuità ma con profondo spirito di Rinnovamento, con il solo scopo di riproporci per servire fedelmente il nostro paese.