apr 10

Il 3 aprile è stato presentato il progetto Città incantate, nato a Nichelino, con l’intento di diffondere e promuovere la lettura destinata all’infanzia. Oltre a Piobesi sono state coinvolte tutte le città del Sistema bibliotecario area metropolitana – Sud Ovest (SBAM).

All’interno del comune verranno allestiti dei punti incantati che fungeranno come luoghi nevralgici del progetto. Inoltre, saranno collocate apposite installazioni o cartelli segnaletici che indicheranno ai cittadini e alle famiglie lo spazio esatto nel quale dare inizio liberamente alla lettura all’aria aperta assieme ai bambini.

La collaborazione tra le Biblioteche e i lettori volontari permetterà di rendere questi angoli “incantati”, e di scoprire la narrazione rivolta all’infanzia.

Il progetto “Città incantate” sarà inaugurato MARTEDI’ 15 APRILE alle ore 16,30 nei giardini vicini al Cnetro sociale di via XXV Aprile, punto incantato della Biblioteca.

citta-incantate

dic 21

nido Le adesioni informali raccolte nel bando esplorativo per la ristrutturazione del piano superiore della ex scuola elementare e la gestione dell’asilo nido, ora devono essere oggetto di gara: all’aggiudicazione della stessa si concluderà in modo eccellente tutto il lavoro svolto dal gruppo di Maggioranza.

Tale processo ha permesso di non disperdere il patrimonio immobiliare Comunale per recuperare al meglio i locali, farli diventare oggetto di risparmio e di risorsa.

l risultato finale sarà l’assegnazione della gestione di un servizio al momento inesistente di cui la Collettività potrà giovare, senza costi aggiuntivi oltre a quelli del servizio stesso.

feb 20

coloriLa mostra itinerante “Le filastrocche dei colori”, creata da autori della rivista La Giostra e dal pittore Coco Cano, è nella Biblioteca di Piobesi fino al 29 febbraio. L’inaugurazione è stata allietata dai bambini 0/6 anni , già amanti di storie e colori: una bella iniziativa che dà nuovo splendore al progetto Nati per Leggere ormai avviato qui con successo da anni.
Mercoledì 22 febbraio i bambini delle Scuole dell’Infanzia di Piobesi saranno accompagnati dai loro insegnanti in visita alla Mostra e incontreranno il pittore!
La mostra è aperta in orario di biblioteca; l’ingresso è libero.

Per info: www.lagiostra.biz

gen 28

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Una scuola bio

E’ possibile vedere su You Tube un video tratto della trasmissione DALLA PARTE DEL CONSUMATORE, andata in onda giovedì 20 gennaio alle ore 20.50 su Telecupole. Il video presenta un servizio interamente decicato alla nuova scuola elementare di Piobesi. Per vedere il servizio cliccate qui.

nov 25

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Da quando abbiamo scoperto che le radici della nostra FIERA sono poste in una “regia autorizzazione” del 1599 ne siamo ancora più…FIERI.
Scherzi a parte, il terzo martedì di novembre, non troppi anni fa, sembrava destinato ad un inesorabile declino: un mercato più grande e nulla più.
Ma i notevoli sforzi compiuti da 10-15 anni a questa parte, si può dire che abbiano raggiunto il risultato: questo momento è vissuto con partecipazione da moltissimi piobesini, che non esitano a prendersi un giorno di pausa. Da qualche tempo sono ritornati anche i capi bovini, anche se non come competizione tra gli allevatori, come accadeva un tempo.
L’interesse delle scuole con l’esposizione di lavori ed elaborati vari dimostra che le tradizioni si possono rinnovare, attualizzando lo spirito collettivo che era alla base di questa occasione aggregativa.
Il salone del Centro Sociale era pienissimo di espositori, artisti locali e associazioni; anche a loro deve essere attribuita una certa dose di merito nel successo di quest’anno.
Una riflessione si pone invece per la serata conclusiva, il calo di pubblico presente deve invitarci a trovare altre forme ed occasioni per terminare degnamente la giornata.

L’elemento di novità di questa edizione risulta però l’iniziativa della Scuola di Cucina IFSE nel Castello. L’apertura di questa struttura a tutto il pubblico, che ha potuto curiosare legittimamente in sale e laboratori recentemente restaurati, ha riscosso un successo clamoroso, oltre ogni aspettativa.
Si stimano in 6-700 le persone che hanno potuto verificare di persona il processo di trasformazione di questo nostro prestigioso monumento.

nov 5

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Con questo post, intendiamo iniziare un piccolo resoconto di quanto è stato promosso, incentivato, rilanciato e realizzato nei primi 100 giorni delle nuova legislatura dalla Lista Civica Continuità e Rinnovamento, guidata dal nuovo sindaco Luciano Bollati.

La realizzazione della nuova scuola materna statale giunge a coronare una serie di opere, nel settore scolastico, di grandissima importanza: l’ampliamento della vecchia scuola elementare, la costruzione della nuova (finanziata per il 20% ca dalla Regione) e, appunto, l’istituzione di questa nuova sezione che offre una risposta all’allargamento dell’offerta formativa sul nostro territorio.Riassumere in poche parole l’iter seguito per poter giungere a questo risultato non è facile. Tutto l’iter è iniziato a fine febbraio 2009 e possiamo solo ricordare che le scadenze erano estremamente ravvicinate. Tempi strettissimi e panorama generale non certamente favorevole non facevano scommettere un soldo sull’intera operazione, ma ci siamo riusciti.
Ci permettete un po’ di legittimo orgoglio? Siamo stati bravi, sì, sia per la parte politica dell’Amministrazione sia per quella dei funzionari che ci hanno seguito in un’idea che all’inizio appariva praticamente folle. Ma non possiamo dimenticare il ruolo dell’Assessore Regionale Giovanna Pentenero, l’input di partenza sulla strada da seguire che ci è arrivato è stato decisivo, come il grande e determinante appoggio e la strettissima collaborazione con il Dirigente Scolastico Prof. Graziano. Un grazie caloroso ad ambedue, un grande gioco di squadra per un risultato del quale si comprenderà la portata solo tra qualche tempo.
Il prossimo anno scolastico entrerà in funzione la nuova scuola elementare, e cosa avverrà di quella vecchia? Con le dovute cautele dettate da limitate risorse di bilancio, tra circa tre anni, potrà essere la sede definitiva della Scuola Materna Statale che, ove ve ne fosse la necessità, potrà ottenere le sezioni sufficienti a soddisfare l’esigenze del territorio, unitamente alle potenzialità della Scuola Materna Privata Mons. Baima.

giu 4

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Dopo un’attenta analisi è emerso che per il nostro Comune un asilo nido sarebbe un onere economico pressochè insostenibile: 100.000 € all’anno per una struttura gestita da privati, con 24 posti e rette da 5/600 € al mese.

Esiste però un alternativa in grado di offrire parzialmente il servizio dell’asilo nido: la Sezione Primavera. Si tratta di un servizio per la primissima infanzia previsto dalla Legge Finanziaria 2007, che si rivolge ai bambini tra i 2 e i 3 anni: l’offerta è paragonabile a quella di un nido, ma è sovvenzionato in modo consistente dal Ministero, in tal modo l’utenza affronta (attualmente) una spesa di circa 2/300 € al mese. 

L’esperienza è in corso nel nostro Istituto Comprensivo, nel plesso di Candiolo con ottimi risultati: possiamo pensare di avviare l’iter burocratico per tale servizio da svolgere, tra non molto, eventualmente nella attuale Scuola Elementare.

giu 3

 bimbi

Il Programma della lista Viviamo Piobesi recita: “in proposito si effettuerà un’analisi della richiesta effettiva, in modo da pianificare l’intervento, anche alla luce delle risorse di eventuali soggetti privati, cui affidare la gestione della struttura”.
L’analisi è presto fatta: un asilo Nido per 24 posti costruito e gestito da privati costerebbe al Comune circa 100.000 € all’anno, per poter mantenere rette da 5/600 € mese all’utenza.

È una spesa sostenibile, considerando il numero di beneficiari ed l’incidenza sul bilancio?

mag 26

 bimbi

Registriamo, da anni, una notevole soddisfazione dell’utenza sulle attività per i piccolissimi: Spazio-Gioco e Psicomotricità, servizi  ampliabili se venisse espressa l’esigenza. 

Quanto all’asilo nido, è stato valutato che si tratta di un servizio il cui onere economico sarebbe insostenibile per la nostra amministrazione: da un’ attenta analisi emerge che una struttura di 24 posti, allestita e gestita da privato comporterebbe un onere, per il Comune, di circa 100.000 € all’anno al fine di mantenere le tariffe per l’utenza nell’ordine dei 5/600 € mese.

Vi è però un’alternativa: la Legge Finanziaria 2007 prevede dei servizi per la primissima infanzia denominati Sezione Primavera, rivolti ai bambini da 24 a 36 mesi. L’esperienza è in corso nel nostro Istituto Comprensivo, nel plesso di Candiolo con ottimi risultati. Il servizio è paragonabile a quello del nido, ma è sovvenzionato in modo consistente dal Ministero, in tal modo l’utenza affronta (attualmente) una spesa di circa 2/300 € mese. Si può pensare di attivare l’iter burocratico per tale servizio da svolgere, tra non molto, eventualmente nella attuale Scuola Elementare. Inoltre è emersa la possibilità di istituire sul territorio una sezione di scuola materna pubblica, per l’anno 2009/10. L’ infrastruttura considerata è un edificio esistente sul territorio o un edificio prefabbricato.

mag 14

 cultura

Ma cos’è la CULTURA?
Un processo di perfezionamento di valori universali assoluti e condivisi? L’esperienza umana che si trasforma in prodotto artistico, letterario, musicale, figurativo? Un modo di vivere, pensare, comportarsi sia a livello singolo che sociale?

Forse tutto questo e ancora di più. Una comunità relativamente piccola come la nostra può condividere questi valori? E come li realizza? Moltiplicando gli eventi, le mostre, i concerti, gli eventi artistici?

La risposta sarebbe molto lunga, articolata e alla fine poco soddisfacente. Di sicuro entrare in un argomento come questo che spesso viene collegato (non sempre a torto) all’effimero, al poco funzionale e dispendioso, specie di questi tempi può apparire particolarmente sgradevole.

Cosa rende, investire risorse in “Cultura”? Recenti indagini condotte da associazioni di categoria (Confcommercio, Università, etc.) hanno messo in risalto che un euro investito in prodotti cultuali di qualità ritorna quadruplicato.
Vi è però un altro rendimento poco “monetizzabile”, ma dal significato molto più profondo. È l’ambito stimolante dove si coltiva “il bello”, che porta alla riflessione, alla crescita dei nostri cittadini e dei bambini e dei nostri ragazzi. Un passo dopo l’altro, un concerto, una mostra, una lettura, il recupero di un luogo storico, un momento di riflessione e anche di divertente aggregazione costruiscono quella “cultura del luogo” che diventa componente sostanziale della qualità di vita che lo stesso luogo esprime.
È bello sapere che molte istituzioni (fondazioni, assessorati, etc.) hanno annunciato che non diminuiranno i fondi destinati alla cultura, nonostante il non felice periodo economico.
È un atteggiamento che non possiamo ignorare e che non abbiamo ignorato nelle decine e decine di eventi organizzati o coordinati, nei quali abbiamo cercato di infondere i valori nei quali crediamo.