ott 4

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Nel contesto delle celebrazioni del 150° e dei 1000 anni del Castello di Piobesi si è svolto nel mese di giugno la prima parte del convegno sulla storia di questo edificio, voluto dal Vescovo di Torino Landolfo  dieci secoli or sono.

 

 

 

Il mese di ottobre nei giorni 14-15-16 vedrà lo svolgimento di una serie di incontri incentrati sulle figure di George Perkins Marsh Diplomatico USA e della consorte Caroline Crane che risedettero nel Castello di Piobesi nel 1863 in piena epoca risorgimentale.

E’ stata espressa volontà dell’Amministrazione Comunale unire tali ricorrenze in una serie di iniziative che sottolineassero la collocazione di Piobesi nella grande storia nazionale.

G.P.Marsh fu personaggio eclettico ed i suoi poliedrici aspetti saranno affrontati da storici e studiosi di caratura internazionale. Della moglie, sono stati dati alle stampe i diari per i tipi dell’editore Allemandi con il titolo “Un’americana alla corte dei Savoia”.

 

Segue il programma :

 

 

Venerdì 14 ottobre

Ore 10.00 Incontro con gli alunni della scuola primaria di secondo grado

Ore 15 -18  Salone parrocchiale – via S.G.Bosco, 1

G.P.Marsh , testimone del suo tempo e attualità del suo pensiero 

con David Lowenthal , Luisa Quartermaine, Lucia Ducci  , Stefano Ferraris e Simona Greco,

moderatore Rinaldo Merlone

Ore 21 Salone parrocchiale – via S.G.Bosco, 1

Piobesi  1863, i signori Marsh incontrano i piobesini

 Relatori : David Lowenthal, Luisa Quartermaine, Gervasio Cambiano, Rinaldo Merlone,

 Filarmonica Piobesina, Coro il Grappolo, Ass.Musica Insieme

 

Sabato 15 ottobre

Dalle ore 10  in piazza Giovanni XXIII – Un’unità mobile delle Poste Italiane  apporrà

l’annullo filatelico  in onore di  G.P.Marsh su cartoline a lui dedicate.

 Ore 15 – 18 Salone parrocchiale – via S.G.Bosco,1

G.P.Marsh e C.Crane : Corte sabauda  e vita piemontese  agli occhi di due americani

Relatori : David  Lowenthal, Luisa Quartermaine, Lucia Ducci, Pierangelo Gentile, Gervasio Cambiano, moderatore Rinaldo Merlone

 

 

Domenica 16 ottobre

Ore 10,30 Sala Consiliare  Palazzo Comunale

Saluti e commiato agli ospiti intervenuti.

 

dic 17

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L’IFSE ha lanciato recentemente un progetto, finalizzato a promuovere un nuovo modo per vivere il turismo enogastronomico, grazie alla collaborazione con la North West Service di Busano (To), che gestisce il centro di formazione professionale per piloti di elicotteri.
Si tratta del progetto FOODFLY: una serie di percorsi enogastronomici studiati per utilizzare come mezzo di trasporto l’elicottero.
Una esperienza unica nel panorama dell’offerta turistica italiana: ai turisti viene proposta la possibilità di sorvolare panorami da mozzafiato, fare delle soste programmate visitando aziende di produzione degustando i loro prodotti e visitare luoghi di particolare interesse storico, culturale ed artistico.

Il volo inaugurale del progetto “FoodFly” ideato da Raffaele Trovato e Piero Boffa, ha avuto una testimonial di eccezione, Ornella Fado, conduttrice del programma televisivo americano “Brindiamo”, creato per presentare e far conoscere la tradizione della cucina italiana negli USA.
La troupe ha approfittato per fare delle riprese nell’area di Piobesi, sulla città di Torino e sulla Reggia di Venaria.
Oltre alle riprese in esterno, la conduttrice ha visitato il castello di Piobesi, sede dell’Ifse, partecipando attivamente con gli chef alla preparazione di alcune ricette del territorio.

nov 25

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Da quando abbiamo scoperto che le radici della nostra FIERA sono poste in una “regia autorizzazione” del 1599 ne siamo ancora più…FIERI.
Scherzi a parte, il terzo martedì di novembre, non troppi anni fa, sembrava destinato ad un inesorabile declino: un mercato più grande e nulla più.
Ma i notevoli sforzi compiuti da 10-15 anni a questa parte, si può dire che abbiano raggiunto il risultato: questo momento è vissuto con partecipazione da moltissimi piobesini, che non esitano a prendersi un giorno di pausa. Da qualche tempo sono ritornati anche i capi bovini, anche se non come competizione tra gli allevatori, come accadeva un tempo.
L’interesse delle scuole con l’esposizione di lavori ed elaborati vari dimostra che le tradizioni si possono rinnovare, attualizzando lo spirito collettivo che era alla base di questa occasione aggregativa.
Il salone del Centro Sociale era pienissimo di espositori, artisti locali e associazioni; anche a loro deve essere attribuita una certa dose di merito nel successo di quest’anno.
Una riflessione si pone invece per la serata conclusiva, il calo di pubblico presente deve invitarci a trovare altre forme ed occasioni per terminare degnamente la giornata.

L’elemento di novità di questa edizione risulta però l’iniziativa della Scuola di Cucina IFSE nel Castello. L’apertura di questa struttura a tutto il pubblico, che ha potuto curiosare legittimamente in sale e laboratori recentemente restaurati, ha riscosso un successo clamoroso, oltre ogni aspettativa.
Si stimano in 6-700 le persone che hanno potuto verificare di persona il processo di trasformazione di questo nostro prestigioso monumento.

nov 12

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Tra i vari temi da affrontare con la nuova legislatura, c’era anche quello, sicuramente non trascurabile per l’immagine stessa del nostro Comune e del suo patrimonio culturale ed ambientale, del buon aspetto del giardino del Castello, con i suoi viali e vialetti immersi in antiche siepi di bosso e pregiati alberi secolari .

Come fare? Il bilancio è già tirato, gli operai del comune già super impegnati, e allora…? Con decisione coraggiosa e caparbiamente piemontese alcuni membri del Gruppo Consiliare Continuità e Rinnovamento hanno deciso d’intervenire direttamente, a partire dalla metà di luglio, mettendosi all’opera con forbicioni tagliasiepe, rastrelli, vanghe e quant’altro necessario per riallineare le siepi, estirpare le infestanti, rimuovere le fitolacche e ridare ossigeno e bellezza ai sentieri costeggiati dall’antico bosso.

Un buon lavoro di squadra, alcuni sabati dedicati alla santa causa, e tanto olio di gomito hanno
dato l’atteso risultato….

nov 10

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Quando camminiamo liberamente nei magnifici giardini all’Italiana del nostro Castello, quando andiamo a ritirare i libri in biblioteca, compiamo dele azioni che riteniamo ormai “normali”, ma non sarebbe possibile accedere liberamente ai locali ed ai giardini se non fossero stati acquistati dall’Amministrazione Comunale.

Venerdì 6 Novembre abbiamo partecipato all’inaugurazione della mostra EFFETTO EUROPA 1989-2009 Vent’anni di fondi Europei per lo sviluppo del Piemonte.
La Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso nella presentazione, ha messo in evidenza come con i fondi Europei sia stato possibile incidere profondamente sul territorio e sull’economia, generando sviluppo ed occupazione.
I numeri comunicati sono impressionanti: 36.391 i progetti finanziati – 2668,28 milioni di euro i contributi pubblici – 6123 milioni di euro gli investimenti attivati. Abbiamo visto fisicamente i progetti legati al risparmio energetico presenziati orgogliosamente dagli studenti del Politecnico di Torino, turbine particolari, nuove tecnologie legate alle missioni nello spazio; abbiamo poi potuto ammirare i fotogrammi delle trasformazioni delle aree industriali quali il Lingotto, l’ex Arsenale Militare a Torino e poi una miriade di ristrutturazioni dal nord al sud del Piemonte.
In una delle sale espositive, dove appariva anche una proiezione di ologrammi della Reggia di Venaria, trovavano posto anche alcune gigantografie che ritraevano il Castello di Piobesi dopo la ristrutturazione: anche noi presenti in un contesto così importante!
Siamo stati doppiamente soddisfatti poichè è stato apprezzato il nostro lavoro e perchè il progetto è stato rispettato, il denaro pubblico è stato speso bene e lo stabile stà creando valore aggiunto ad un’Impresa l’IFSE (scuola internazionale di cucina) e di conseguenza anche all’Amministrazione Comunale.

Questa è la dimostrazione che una gestione oculata del patrimonio, la capacità ed il coraggio di attingere alle risorse messe a disposizione, con un po’ di fortuna, portano ad ottenere la fruibilità di opere che altrimenti si perderebbero con il tempo e non potrebbero essere godute e tramandate alla popolazione.

apr 28

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Dedichiamo un po’ di spazio alla ricostruzione dell’ “Operazione Castello”, spesso aspramente contestata, nel tentativo di fare chiarezza a vantaggio di tutti.

Una lungimirante operazione dell’allora Sindaco Gariglio lo acquisisce nel 1999, con un mutuo di 1.600.000.000 £. (855.000 € attuali). L’immobile viene così salvato, non solo dall’abbandono, ma anche da interventi devastanti e scellerati compiuti dall’ultima proprietà.
Il 2002 vede l’esecuzione delle prime opere di consolidamento.
Nel 2004 (a cinque anni dall’acquisto) si inaugura ufficialmente la biblioteca che, in questa splendida sede, trovava una collocazione ancora oggi portata ad esempio dalla nostra Regione.
Anno 2007, la restante parte dell’immobile viene affidata alla Società IFSE (scuola internazionale di cucina) che, al momento attuale, sta proseguendo i lavori di recupero.

Le rate del mutuo attivato per l’acquisto (vedi Indebitamento del Comune) sono state interamente assorbite dai trasferimenti dello Stato e quindi la spesa non è stata a carico dei cittadini.

L’operazione, nel suo complesso, è stata supportata da numerosi finanziamenti esterni:

  • un cospicuo finanziamento Regione/Comunità Europea 2.117.000 , a fondo perduto nel quale era compresa anche la sistemazione della antistante piazza V. Veneto
  • un ulteriore massiccio intervento della Regione, per un totale di circa 250.000 €, per la biblioteca
  • l’IFSE sta fruendo di un contributo regionale di oltre 720.000 € ed è stata presentata candidatura per un altro bando di concorso analogo

 Naturalmente anche il comune ha fatto la sua parte, investendo 535.000 € per le opere generali e 235.000 € per la biblioteca.

Le prospettive, ad oggi, sono che in un paio di anni l’IFSE arriverà a coprire, con il canone di locazione, i 40.000 € annui relativi alle rate del mutuo stipulato dal Comune.

Certo, vi sono stati ritardi di varia natura, difficoltà ed intoppi, ma siamo orgogliosi di come è stata condotta l’intera operazione, un vero esempio di Buon Governo efficiente ed efficace