apr 8

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dic 21

In occasione della Sagra del pane 2013 è stato indetto il primo concorso di pittura estemporanea. Sette pittori hanno ritratto scorci di Piobesi e Tetti Cavalloni iniziando al mattino e consegnando l’opera ultimata nel primo pomeriggio per permettere poi alla giuria di premiare i primi cinque.

Ecco il quadro vincitore che rimarrà di proprietà del Comune: speriamo possa essere il primo di una lunga collezione!

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apr 16

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Nell’ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario dell’ Unità d’Italia, il Gruppo Alpini di Piobesi e l’Amministrazione comunale vi invita a partecipare a mostre, incontri e spettacoli che si svolgeranno a partire da sabato 16 aprile a domenica 8 maggio, giorno dell’adunata Nazionale a Torino.

Questo è il calendario:
- sabato 16 aprile alle ore 17,00: inaugurazione della mostra sulle forze armate allestita dagli Alpini in collaborazione con altri corpi, presso la ex scuola elementare in corso Italia 4. La mostra resterà aperta fino al o1 maggio;
- mercoledì 20 aprile alle ore 21,00: incontro con il prof. Gianni Oliva sul tema: “Dall’Unità d’Italia ai giorni nostri”, presso il salone parrocchiale, in via S.Giovanni Bosco 1;
- venerdì 29 aprile alle ore 21,00: spettacolo teatrale ” Erano stanchi i miei alpini” interpretato dalla Compagnia Alfatre Gruppo Teatro accompagnati dal coro ANA di Collegno, presso il Centro Sociale in via XXV Aprile 6.

nov 25

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Da quando abbiamo scoperto che le radici della nostra FIERA sono poste in una “regia autorizzazione” del 1599 ne siamo ancora più…FIERI.
Scherzi a parte, il terzo martedì di novembre, non troppi anni fa, sembrava destinato ad un inesorabile declino: un mercato più grande e nulla più.
Ma i notevoli sforzi compiuti da 10-15 anni a questa parte, si può dire che abbiano raggiunto il risultato: questo momento è vissuto con partecipazione da moltissimi piobesini, che non esitano a prendersi un giorno di pausa. Da qualche tempo sono ritornati anche i capi bovini, anche se non come competizione tra gli allevatori, come accadeva un tempo.
L’interesse delle scuole con l’esposizione di lavori ed elaborati vari dimostra che le tradizioni si possono rinnovare, attualizzando lo spirito collettivo che era alla base di questa occasione aggregativa.
Il salone del Centro Sociale era pienissimo di espositori, artisti locali e associazioni; anche a loro deve essere attribuita una certa dose di merito nel successo di quest’anno.
Una riflessione si pone invece per la serata conclusiva, il calo di pubblico presente deve invitarci a trovare altre forme ed occasioni per terminare degnamente la giornata.

L’elemento di novità di questa edizione risulta però l’iniziativa della Scuola di Cucina IFSE nel Castello. L’apertura di questa struttura a tutto il pubblico, che ha potuto curiosare legittimamente in sale e laboratori recentemente restaurati, ha riscosso un successo clamoroso, oltre ogni aspettativa.
Si stimano in 6-700 le persone che hanno potuto verificare di persona il processo di trasformazione di questo nostro prestigioso monumento.

mag 14

 cultura

Ma cos’è la CULTURA?
Un processo di perfezionamento di valori universali assoluti e condivisi? L’esperienza umana che si trasforma in prodotto artistico, letterario, musicale, figurativo? Un modo di vivere, pensare, comportarsi sia a livello singolo che sociale?

Forse tutto questo e ancora di più. Una comunità relativamente piccola come la nostra può condividere questi valori? E come li realizza? Moltiplicando gli eventi, le mostre, i concerti, gli eventi artistici?

La risposta sarebbe molto lunga, articolata e alla fine poco soddisfacente. Di sicuro entrare in un argomento come questo che spesso viene collegato (non sempre a torto) all’effimero, al poco funzionale e dispendioso, specie di questi tempi può apparire particolarmente sgradevole.

Cosa rende, investire risorse in “Cultura”? Recenti indagini condotte da associazioni di categoria (Confcommercio, Università, etc.) hanno messo in risalto che un euro investito in prodotti cultuali di qualità ritorna quadruplicato.
Vi è però un altro rendimento poco “monetizzabile”, ma dal significato molto più profondo. È l’ambito stimolante dove si coltiva “il bello”, che porta alla riflessione, alla crescita dei nostri cittadini e dei bambini e dei nostri ragazzi. Un passo dopo l’altro, un concerto, una mostra, una lettura, il recupero di un luogo storico, un momento di riflessione e anche di divertente aggregazione costruiscono quella “cultura del luogo” che diventa componente sostanziale della qualità di vita che lo stesso luogo esprime.
È bello sapere che molte istituzioni (fondazioni, assessorati, etc.) hanno annunciato che non diminuiranno i fondi destinati alla cultura, nonostante il non felice periodo economico.
È un atteggiamento che non possiamo ignorare e che non abbiamo ignorato nelle decine e decine di eventi organizzati o coordinati, nei quali abbiamo cercato di infondere i valori nei quali crediamo.