Il candidato sindaco

Mi chiamo Giancarlo Caselli e sono uno psicologo. Sono nato e cresciuto a Torino ma 20 anni fa mi sono trasferito a Piobesi con la mia famiglia. La prima cosa che mi ha colpito è stato quel senso di comunità che ci ha fatto sentire a casa. Ho iniziato subito a cercare di avere una cittadinanza attiva tenendo seminari di psicologia, partecipando ad attività dell’UniTre, svolgendo il ruolo di rappresentante di classe e di rappresentante dei genitori nel Consiglio d’istituto.

Nel 2013 ho aperto anche una casa editrice (Golem Edizioni) e ho cominciato a collaborare con la biblioteca e con il Comune per realizzare eventi, presentazioni e iniziative. Hanno così preso il via una lunga serie di attività culturali: presentazioni di autori, ho contribuito all’organizzazione di “Libro libero in viaggio”, ho integrato le attività culturali con quelle scolastiche dando il via all’iniziativa “Scrittori di classe”. Durante tutto il periodo del Covid ho dato la mia disponibilità come psicologo per chiunque della comunità avesse avuto bisogno di sostegno.

E ora, eccomi qua, per una nuova sfida entusiasmante, emozionante e impegnativa ma sempre al servizio della comunità: fare il Sindaco. Grazie per quanto mi avete dato in questi venti anni, se sarò eletto ricambierò con impegno, dedizione e serietà declinando il ruolo nel modo che credo essere più funzionale a Piobesi e a tutti voi.

Sono convinto che per svolgere l’attività al meglio occorra dedicarsi con tutte le energie a disposizione: Piobesi merita un Sindaco presente, che ricopra il ruolo a tempo pieno.

Le cose da fare sono tantissime: la ricostruzione delle relazioni con i Comuni limitrofi (per poter creare una rete territoriale efficiente), il monitoraggio dei bandi sovracomunali per poter avere risorse per fare (sanguinano le ferite delle occasioni perse dall’attuale amministrazione sui fondi del PNRR, oltre ad altri scivoloni di cui parleremo presto), l’impellente necessità di riqualificare e ripristinare l’area cimiteriale, l’attenzione che deve essere rivolta al centro come alla frazione (penso al campanile e ai forni di Tetti Cavalloni, alla messa in sicurezza della strada che congiunge la frazione al centro paese, alla manutenzione e al decoro di tutta l’area).

Poi occorre riordinare la viabilità comunale, migliorare i collegamenti con i Comuni vicini e verso l’area metropolitana, pensare alla sicurezza in modo preventivo e non puntivo (no allo scout speed attualmente attivo), pensare ai giovani che hanno poche opportunità di svago così come alle famiglie e ai meno giovani.

Seguiteci, seguite le nostre comunicazioni e rimanete informati sul nostro programma: l’8 e il 9 giugno contiamo su di voi perché Piobesi possa voltare pagina!

Grazie!